loader

Ritratto fotografico

Come gestire un obiettivo fotografico


Blog

Nella sala fotografica entrò prima l'odore del sigaro, poi lui.

 

Come prima cosa imprecò, borbottando che si sentiva troppo vecchio per prestarsi a un servizio fotografico. Lo osservai mentre si sistemava la giacca con una certa insofferenza, quasi a volersi proteggere dall'obiettivo.

 

Scambiai qualche parola prima di iniziare, cercando di metterlo a suo agio. Gli raccontai di quanto fosse importante per l’azienda, di come la sua presenza e il suo volto avessero un valore che andava oltre l'immagine stessa. Gli feci capire che la sua foto sarebbe stata più efficace a raccontare tutti gli anni di esperienza che aveva l’azienda.

 

Lentamente lo vidi rilassarsi. Il suo sguardo si fece meno rigido, le spalle meno tese. Per dieci minuti diventammo amici, quasi complici, in una breve parentesi di fiducia reciproca.

 

A volte, realizzare un ritratto fotografico è più un lavoro di psicologia che altro. Bisogna leggere tra le righe di un'espressione, intuire le difese e scioglierle con delicatezza.

 

Quel giorno, in quella stanza impregnata dell’odore di sigaro e olio per motori, realizzai il ritratto fotografico più bello della mia carriera. Forse perché non avevo solo catturato un volto, ma la storia di una vita.